Idrocultura
L’idrocultura, anche detta coltura idroponica o coltura senza terra, è un particolare sistema di coltivazione e mantenimento di ogni tipo di pianta in assenza di terra.
Può essere applicata su tutti i tipi di piante, dalle quelle ornamentali (da appartamento e da ufficio), fino agli ortaggi.
Se ci pensate bene, questa tecnica di coltivazione ha origini molto lontane…
Come può una pianta crescere e vivere in assenza di terra?
La risposta a questa domanda è molto semplice e si basa su un principio della natura sui cui si fonda l’idrocoltura: le piante non vivono “di terra”, ma di sostanze minerali e nutritive che si sciolgono nell’acqua piovana o che, tramite innaffiatura, vengono assorbite dalle radici. Da ciò deriva l’idrocoltura! Dalla possibilità di coltivare le piante senza terra.
Ma, vi starete chiedendo, se non serve la terra, dove si “appoggiano” le piante e le loro radici?
La funzione di sostegno può essere garantita da substrati e materiali inerti, come l’argilla espansa, in grado di assorbire l’acqua e le sostanze nutritive, rendendole disponibili all’apparato radicale, e di favorire anche la traspirazione dell’umidità e il ricambio dell’aria.
La coltivazione delle piante con il metodo dell’idrocoltura comporta interessanti vantaggi, tra cui ricordiamo:
maggiore pulizia: niente sporco sotto i vasi o sottovasi;
maggiore resistenza: dovuta all’assenza di muffe, batteri ed altri parassiti;
facile manutenzione e cura: nella maggior parte dei casi non richiede annaffiature costanti ma solo rabbocchi d’acqua, controllandone il livello tramite un semplice segnalatore, e fertilizzazione ogni 6 mesi circa con sostanze nutritive;
adattabilità ad ambiente diversi e anche privi di luce: per questo adatte per adornare tutti i tipi di interni (case, uffici, alberghi, ristoranti, centri commerciali, negozi, ospedali, spazi fieristici, etc.).
Come può una pianta crescere e vivere in assenza di terra?
La risposta a questa domanda è molto semplice e si basa su un principio della natura sui cui si fonda l’idrocoltura: le piante non vivono “di terra”, ma di sostanze minerali e nutritive che si sciolgono nell’acqua piovana o che, tramite innaffiatura, vengono assorbite dalle radici. Da ciò deriva l’idrocoltura! Dalla possibilità di coltivare le piante senza terra.
Ma, vi starete chiedendo, se non serve la terra, dove si “appoggiano” le piante e le loro radici?
La funzione di sostegno può essere garantita da substrati e materiali inerti, come l’argilla espansa, in grado di assorbire l’acqua e le sostanze nutritive, rendendole disponibili all’apparato radicale, e di favorire anche la traspirazione dell’umidità e il ricambio dell’aria.
Come si presentano le piante in idrocultura
Le piante in idrocultura vengono coltivate in vasi appositi di plastica muniti di intercapedine e di un indicatore del livello dell’acqua, molto utile a ricordarci quando rabboccarla. I vasi, spesso di plastica trasparente, permettono di vedere il livello dell’acqua e possono essere scelti anche più grandi per un effetto decorativo. All’interno del vaso, il substrato inerte (come l'argilla espansa) sostiene la pianta e permette un buon drenaggio. Altri materiali come perlite, vermiculite, sabbia o ghiaia possono essere usati per scopi estetici o a seconda del tipo di pianta.
Il materiale inerte è sterile, resistente a parassiti e favorisce il flusso di ossigeno alle radici. Il vaso viene solitamente posizionato in un contenitore più grande, senza fori di drenaggio, contenente una soluzione nutritiva che la pianta assorbe gradualmente.